La dieta mima digiuno del Dottor Valter Longo

Data: - Autore: Marcello - Commenti Chiusi
La dieta mima digiuno del Dottor Valter Longo

La Dieta Mima Digiuno (DMD) ed il Dottor Valter Longo sono argomenti che negli ultimi tempi compaiono un po’ sulla bocca di tutti, grazie anche al relativo servizio della nota trasmissione televisiva “Le Iene“.

La puntata del 9 ottobre 2016, andata in onda su Italia Uno, rende noto questo tipo di digiuno che rallenterebbe decisamente l’invecchiamento grazie ad una specie di “reset” del nostro sistema immunitario.

Ma chi è Valter Longo e perché i suoi studi possono essere considerati veramente importanti? Il Dottore è originario di Genova: biologo, bio-gerontologo e direttore del “Longevity Institute” alla “University of Southern California” di Los Angeles.

Ciò che propone, a fronte di studi da lui realizzati su alimentazione e sistema immunitario, è una “dieta” di 5 giorni, durante la quale si consumano solo alimenti vegetali, in quantità sempre minori giorno dopo giorno, per arrivare ad un “quasi digiuno” nel quinto giorno.

Ma lo scopo di questa “dieta mima digiuno“, badate bene, non è quello di dimagrire, (quindi non è nemmeno corretto chiamarla così), ma bensì “resettare” il nostro corpo, in particolare il nostro sistema immunitario.

Gli studi del Dottor Valter Longo

Secondo lo studioso genovese, il digiuno costringe il nostro corpo a rigenerarsi, producendo internamente cellule staminali. Durante questi 5 giorni, circa un terzo del nostro sistema immunitario viene distrutto, per poi essere prontamente ricostituito quando si ricomincia a mangiare.

Possiamo notare quindi che facendo un ciclo di mima digiuno al mese, per tre mesi consecutivi (la quantità consigliata da Longo), portiamo alla rigenerazione di almeno metà del nostro sistema immunitario.

In parole povere, cosa provoca questa “dieta”? Durante i cinque giorni, il nostro corpo va in carenza di zuccheri (glucosio) e proteine. Non ottenendo questi due elementi dal cibo, il nostro organismo provvede a generare risorse energetiche alternative, utilizzando le nostre riserve di grasso (ecco perchè è comunque normale perdere almeno un paio di chili di peso con la dieta).

Questo per quanto riguarda il deficit di glucosio, mentre la mancanza di proteine spinge il nostro corpo a distribuire le poche risorse in modo più efficiente: lasciando morire le cellule vecchie, e tutelando invece i nuovi tessuti.

Tutto ciò si traduce in una massiccia produzione di cellule staminali che servono a sostituire le cellule distrutte con quelle nuove, nel momento in cui si torna a mangiare “normalmente”.

Effetti benefici sulle malattie

Longo ha collaborato con le dottoresse Raffaghello e Bianchi e con il direttore Dott. Vito Pistoia del laboratorio di Oncologia dell’Istituto Gaslini di Genova, dimostrando che il digiuno può essere proposto come nuova terapia per rallentare la progressione dei tumori.

Inoltre, anche un ristretto numero di pazienti con Sclerosi Multipla, avrebbero tratto benefici dalla dieta mima digiuno .

Dieta Mima Digiuno: il kit

Il kit ideato dal Dottor Valter Longo comprende tutto ciò che serve per alimentarsi durante il ciclo di DMD della durata di 5 giorni. Le 5 scatole giornaliere contengono porzioni di cibo incartate singolarmente, tra le quali possiamo trovare alimenti liofilizzati (minestroni e zuppe), barrette, crackers, snacks, olive e chips di cavolo nero.

In più ci saranno integratori a base di alghe e tè, per fornire quelle 1.050 calorie iniziali, che diminuiranno poi fino a 750 nell’ultimo giorno di dieta.

E una volta finiti i 5 giorni? Valter Longo consiglia di non buttarsi a capofitto mangiando tutto quello che non si è mangiato i giorni prima, ma di seguire la sua “Dietà della longevità“, ben spiegata nel libro edito da Vallardi.

Il nostro corpo, dopo essere stato sottoposto ad un “quasi digiuno” per 5 giorni, deve essere lentamente “ri-abituato” a lavorare con il cibo, con piccole porzioni distribuite durante il corso della giornata.

Prima di affrontare la dieta mima digiuno è assolutamente necessario rivolgersi ad un medico, che farà da supervisore approvando o no il protocollo della dieta. Sconsigliamo in modo assoluto le soluzioni “fai da te”.In quanto tutti gli elementi contenuti nei cibi sono calibrati in base alle reali esigenze del paziente

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