Il Dottor Berrino e la relazione tra cibo e tumori – veganocrudista.it

Il Dottor Berrino e la relazione tra cibo e tumori

- Marcello - Commenti Chiusi
Dottor Franco Berrino

Il Dottor Franco Berrino è un medico, originario della provincia di Parma, laureato con lode in Medicina e Chirurgia all’Università di Torino nel 1969, ed ora in attività presso l’Istituto Nazionale Tumori di Milano. E’ autore di numerose pubblicazioni a carattere scientifico e libri attraverso i quali sostiene e supporta la sua idea di dieta corretta per evitare l’insorgere del cancro.

Perché parlarne su Vegano Crudista, quando non è esclusivamente un fautore del crudismo? Perché Berrino in ogni caso supporta una dieta sana, costituita per la maggior parte da semi e verdure e che evita, tra gli altri, zuccheri ed oli raffinati, latticini, principali cause delle malattie dei “ricchi”: obesità, ipertensione, arteriosclerosi, tumori ecc.

Alcuni punti del pensiero di Berrino

Il Dottor Berrino reputa i colleghi medici molto preparati dal punto di vista farmacologico e biologico, ma poco inclini a considerare l’importanza della nutrizione,  e per questo piuttosto superficiali nel prescrivere diete preventive. Ad esempio sono credenze comuni quelle di consumare latticini per rinforzare le ossa, oppure di mangiare carne per l’apporto di ferro, oppure margarina e olio di semi per ridurre il colesterolo.

Nel primo caso Berrino puntualizza che non è la mancanza di calcio a favorire l’osteoporosi delle ossa, ma bensì l’eccesso di proteine animali, ben più acide di quelle vegetali. Per questo reputa opportuno reperire il calcio da alimenti quali sesamo, mandorle, legumi, cavoli, broccoli ed alghe.

Ma questo è solo uno dei molti esempi citati dal Dottore, un altro punto sul quale vertono gli studi e le teorie di Berrino, è quello di tornare ad un alimentazione “povera”, fatta di ricette macrobiotiche e menù molto vari.

Egli consiglia di introdurre nella nostra alimentazione il latte di soia, di mandorle, di riso, di avena, frutta fresca e secca, insalate e zuppe, legumi e verdure sempre “poco cotte”. Questi principi alimentari contribuiranno nel tempo a prevenire disturbi intestinali, squilibri nel metabolismo e negli ormoni, e probabilmente anche molti tumori.

Se vuoi approfondire il pensiero e gli studi di Franco Berrino, trovi qui, uno dei suoi libri: “Il cibo dell’uomo“.