Gli enti che certificano il biologico in Italia

- Marcello - Commenta
Enti certificatori del biologico in Italia

Il servizio di Report andato in onda questa settimana su Rai Tre ha sollevato dubbi e perplessità su tutte le parti chiamate in causa nella filiera del biologico.

Al di là della truffa sul falso bio, che ha permesso l’utilizzo di 11.000 tonnellate di grano comune spacciato e venduto come biologico, è legittimo nutrire dubbi sulla lealtà delle parti in causa.

E’ giusto quindi che le aziende che producono biologico, facciano anche parte dei consorzi o aziende di certificazione, cioè gli organi che controllano tutte le procedure? Lascio a voi la risposta e passo a presentarvi alcuni tra i più noti certificatori del bio in Italia.

Cosa sono gli organismi di controllo del biologico

Cominciamo col dire che gli organismi di controllo sono soggetti privati, autorizzati dal ministero delle Politiche Agricole con due mansioni principali. La prima è quella di verificare le imprese che chiedono di produrre biologico ed i rispettivi processi produttivi, dichiarandone l’idoneità.

La seconda prevede la concessione di utilizzo dei marchi che certificano il bio, da apporre come etichette sui prodotti o sui volantini divulgativi. Questi concetti sono ottimamente approfonditi nel libro “Prodotti Vegan, Vegetariani e da agricoltura Biologica“, di Daniela Maurizi.

In che modo avvengono i controlli dei certificatori?

Le visite ispettive dei certificatori devono avvenire in maniera ordinaria e straordinaria con cadenza almeno annuale. L’organismo effettua un sopralluogo, previo avviso telefonico al produttore, in modo da accertare e confermare l’idoneità dell’impresa.

Le visite straordinarie avvengono di fatto a sorpresa per migliorare il controllo di tutte le attività dell’impresa produttrice. Abitualmente si prelevano campioni di prodotti da analizzare poi nei laboratori dell’ARPA (Agenzia Regionale per l’Ambiente) o presso laboratori accreditati Sinal.

Le eventuali sanzioni possono essere applicate sia dalla Regione, che dagli organismi dei controllo, e variano in base alla gravità delle infrazioni. Si può andare dal richiamo scritto fino al ritiro dell’attestato di conformità.

Gli enti che certificano il bio in Italia

ICEA

L’istituto per la certificazione etica ed ambientale ha sede a Bologna, ed è riconosciuto in tutta Europa come organismo di controllo che certifica l’agricoltura biologica in Italia e all’estero. Punti cardine del proprio operato sono la sicurezza delle produzioni, un consumo equo ed ecologicamente responsabile, e la trasparenza del mercato.

Bio Agri Coop

Anche BioAgriCoop (BAC) ha sede in provincia di Bologna, ed il suo programma di certificazione è accreditato dall’IFOAM (International federation of organic agricolture movements). E’ l’unico certificatore del mediterraneo ad avere ottenuto questo riconoscimento.

Bios Srl

Bios ha sede a Marostica in provincia di Vicenza, ed oltre a certificare le produzioni biologiche, cura il rapporto con gli enti privati e pubblici inseriti nel discorso “bio”.

CCPB

CCPB ha anch’esso sede a Bologna, ed effettua controlli e certificazioni rispettando le severe severe norme del bio, su tutto il territorio italiano. Ha inglobato anche il vecchio “IMC (Istituto mediterraneo di certificazione)” che aveva sede a Senigallia (AN).

Codex Srl

Codex nasce nel 1995 dalla fusione di CSAB (Coordinamento Siciliano Agricoltura Biologica), Demeter (tutela della qualità biodinamica) e Biologica Onlus, ed ha seda a Scordia, in provincia di Catania.

Questi sono i nomi più conosciuti in questo ambito, ovviamente non sono gli unici, ma sono quelli che certificano la maggior parte dei prodotti biologici che arrivano sulle nostre tavole.

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