Intervista a Luca Pino dell’associazione culturale Vegan Place

Data: - Autore: Marcello - Commenti: Lascia un commento
Intervista a Luca Pino di Vegan Place

Questa settimana è il gentilissimo Luca Pino, dell’Associazione Culturale Vegan Place di Fermo (FM), a raccontarci la sua esperienza con la dieta vegana e crudista.

Raccontaci com’è avvenuto il tuo approccio al crudismo, e qual’è stata la parte più difficile nel seguire questo tipo di alimentazione

Ho modificato la mia alimentazione dall’aprile del 2008 dopo aver letto il libro del Prof. Arnold Ehret “La Dieta senza Muco”. Ricco di considerazioni di buon senso oltre che di concreti riscontri empirici, quel saggio mi indusse a considerare il rapporto con il cibo in una maniera che oggi definisco “ritorno alla condizione originaria” ma che al tempo consideravo sperimentale, quindi da vagliare sotto stretto controllo.

Al contempo però posso confermare che non è stato così traumatico il cambio, per il semplice fatto che mi ero dato dei piccoli e progressivi traguardi da raggiungere. Tant’è vero che è la strategia che suggerisco a tutti quelli che mi chiedono come fare. Ricordo che decisi di eliminare cibo di derivazione animale per 6 giorni di fila, registrando tutti gli effetti e le sensazioni che sperimentavo, per poi tornare a mangiare qualcosa di cui ero ghiotto il settimo giorno sempre registrando le sensazioni fisiche delle successive 24 ore.

Questo mi permise di verificare da subito i benefici del cambio alimentare a tal punto da surclassare di gran lunga la nostalgia psicologica delle vecchie malsane abitudini che di fatto abbandonai completamente a distanza di poche settimane (2 o 3). Se dovessi segnalare la parte più difficile, ma che è anche quella decisiva, direi che è il momento in cui dalle intenzioni si deve passare ai fatti.

Proprio come iniziare a fumare dipende dalla volontà di farlo più e più volte prima di farne un vizio, analogamente, l’intenzione di smettere di fumare, di bere alcolici o di mangiare male dipende dalla serietà e dalla ripetitività con cui si pratica quanto si ha in proposito. A ben vedere questa attitudine diventa il punto di forza di ogni uomo e fa la differenza nella vita.

Spesso, e mi dispiace doverlo dire, le persone si riempiono la bocca di alibi e giustificazioni sul perché non riescono a cambiare quelle abitudini che riconoscono essergli fatali, per la sola assenza di forza di volontà.

Hai trovato particolari difficoltà nel preparare il cibo secondo i dettami della dieta vegana crudista?

Mangiare crudo è per sua stessa condizione la modalità più semplice e meno impegnativa per nutrirsi. Noi necessitiamo di un’alimentazione variegata si, ma come madre natura crea. Quindi senza sofisticazioni che tendono ad edulcorare o ad insipidire in maniera innaturale un alimento al solo scopo di farcelo piacere.

Se mangiamo un pomodoro appena raccolto dalla pianta lo troviamo immediatamente gustoso mentre addentare la carne cruda di un animale appena ammazzato ci fa provare ribrezzo al solo pensiero. Non solo. Quand’anche cuocessimo la carne, senza insipidirla e speziarla, avrebbe un sapore che rigetteremmo immediatamente.

Madre natura, come per ogni specie vivente, ci ha dotati di un corredo organolettico capace di farci distinguere immediatamente se quel cibo è per noi edibile pure no.

Come ti sei sentito a livello fisico e mentale durante e dopo un periodo di dieta crudista?

Sono crudista per circa l’80% della mia dieta, nel senso che mi nutro anche di riso, pasta integrale, pizza fatta con farine integrali non lievitata o lievitata con pasta madre, conditi con verdure cotte o anche crude. Però la maggior parte del cibo di cui faccio uso è crudo ossia frutta e verdura crude. Preparo anche diversi gustosi sughi crudi come condimento per il riso o la pasta.

Sul piano fisico e mentale, diciamo che si rimette indietro di 10 anni l’orologio biologico. Meglio di così proprio non saprei spiegarlo. Ecco perché prima si incomincia prima si beneficia del cambio.

Quali consigli daresti a chi vuole avvicinarsi al crudismo?

Direi che l’ho esplicitato durante la prima risposta. Aggiungerei soltanto che informarsi (studiare, comparare) e imparare ad ascoltare il proprio corpo sono aspetti importantissimi.

Uno dei tuoi piatti vegan preferiti?

In questo periodo vado matto per le Penne integrali al ragù crudo. La preparazione è semplice, veloce dal risultato gustoso e fortemente nutriente.

Ricetta per 4 persone: frullare 30 mandorle con buccia assieme ad 1 cucchiaino di tamari e 2 cucchiai di olio di oliva extravergine. Dopo averli lavati, tagliare a tocchetti ed immergere nel frullatore – assieme a quanto già frullato – 100 gr. di pomodori pachino, 1 cucchiaino di origano.

Cuocere nel frattempo 400 gr. di pasta integrale (di qualità) e, una volta colata, riporla nella pentola ancora calda ma con la fiamma SPENTA. Successivamente versare il sugo frullato nella pentola con le penne e mantecare per circa 1 minuto. Buona anche la variante con lupini o nocciole.

In fine devi raccontarci di Veganplace Festival!

Perché sognare un mondo migliore quando possiamo realizzarlo qui ed ora? é questo sostanzialmente il motivo ispiratore ad organizzare il Vegan Place festival. Liberarsi dal cibo carneo e dai suoi derivati (compresi i cibi industriali) significa liberarsi dalle sofferenze inflitte agli animali, pianeta ed esseri umani. Un mondo vegano è il vero mondo degli Umani per il semplice fatto che, se è vero che tutti vogliamo vivere in armonia, perché ciò avvenga, è sufficiente diventare vegani.

Possiamo vincere la partita in una mossa sola! Niente male vero? Non si tratta di sole belle parole senza sostanza. Al festival si alterneranno oltre 30 conferenzieri di chiara fama nazionale ed internazionale provenienti dalle diverse branche scientifiche ed esperienziali che ci racconteranno tutto quello che c’è da sapere sul cibo! I visitatori avranno così modo di conoscere l’alimentazione come mai è stato possibile fare prima.

Il tutto in salsa italiana ovverosia attraverso degustazioni, show cooking e decine di stand rappresentavi del mondo olistico oltre che vegano. Si potranno infatti effettuare anche sessioni di rebirthing, di riflessologia facciale, di costellazioni familiari e tantissimo altro ancora.

Il luogo dove si terrà il festival è il centro polifunzionale FERMO FORUM a Fermo nella regione Marche. Moderno, confortevole con un ampissimo parcheggio gratuito è il contesto ideale per vivere queste tre giornate (16-17-18 settembre) comodamente. Per raggiungerci basta uscire al casello di Porto SAnt’Elpidio della A14 e seguire le indicazioni Fiera. Siete tutti invitati!

Ringraziando Luca per la disponibilità e la ricetta delle penne al ragù crudo, vi invitiamo al Vegan Place Festival il 16,17 e 18 settembre 2016.

Commenta

l'indirizzo email non sarà visibile pubblicamente
Campi contrassegnati da " * " sono obbligatori

*

*