Francesca condivide con noi la sua esperienza con il crudismo vegano

- Massimo M - Commenta
L'esperienza vegano crudista di Francesca

Oggi vi presentiamo l’intervista di Francesca Zini,  che ha voluto condividere con noi l’esperienza con il crudismo vegano. Inoltre indica anche quali libri l’hanno aiutata nel suo percorso.

Veniamo subito alle nostre domande.

Raccontaci com’è avvenuto il tuo approcio con il crudismo?

Premetto che ho sempre avuto un’ innata predilezione per frutta e verdura, il che mi ha sempre portata a consumare questi alimenti in quantità.

L’incontro con il crudismo è avvenuto per caso, dopo l’acquisto in libreria del volume “Meglio Crudo” di Rosanna Gosamo; ho letto il libro tutto d’un fiato e non ho impiegato molto a capire che quell’approccio all’alimentazione, così naturale ed istintivo, non poteva che essere la mia strada.

In modo molto graduale, ho cominciato a sostituire la colazione “classica” con pasti di frutta, intera o frullata, per poi andare a sostituire anche il pranzo con grandi quantità di frutta.

Alla sera, iniziai invece a consumare delle mega insalatone miste, con dentro ogni tipo di verdura e ortaggio di stagione.

Non è stato difficile, in quanto più mangiavo frutta e verdura cruda, più il mio corpo me ne chiedeva, in maniera del tutto spontanea, senza alcuna forzatura da parte della testa.

Al libro della Gosamo hanno fatto seguito, ovviamente, anche altre letture, quali “The 80-10-10 diet” di D. Graham e “The raw secrets” di F. Patenaude: a mio parere, infatti, l’alimentazione crudista, a dispetto della sua apparente semplicità, non è così facile da gestire in maniera corretta, senza un preventivo approfondimento.

Questi due libri sono stati, per me, una guida fondamentale per intraprendere il percorso crudista nel migliore dei modi, beneficiando così di tutti quei vantaggi che i cibi crudi possono apportare alla nostra salute.

Quel è stata la parte più difficile nel seguire la dieta crudista?

Devo essere onesta: trovando questa dieta così “in linea” con le esigenze naturali del nostro corpo, non ho riscontrato particolari difficoltà nell’abbandonare le vecchie e poco sane abitudini alimentari, anzi, è stato molto liberatorio, sia fisicamente che psicologicamente.

E’ stato come “resettare” il proprio organismo e ripartire da zero.

Ad ogni modo, non seguo una dieta crudista al 100%, in quanto ho constatato che il consumo sporadico di alimenti cotti, soprattutto in inverno, mi fa sentire meglio.

Continuo quindi a mangiare anche patate dolci al vapore, legumi e alcuni cereali integrali, come grano saraceno, farro e riso.

Hai trovato particolari difficoltà nel preparare il cibo secondo i dettami della dieta vegana crudista?

Assolutamente no, anzi…da quando mangio 90% crudo, sto risparmiando un sacco di tempo e in cucina me la sbrigo veramente in poco.

Quando non preparo pietanze cotte, come ho scritto sopra, gli unici strumenti che utilizzo sono, infatti, il frullatore e lo spiralizzatore. Basta.

Niente pentole nè padelle da sporcare, niente forno da accendere…una frullata e una “spiralizzata” alle verdure e voilà, il gioco è fatto! Niente di più semplice!

So perfettamente che, anche in ambito crudista, esistono e sono possibili preparazioni ben più elaborate, ma a me piace pensare “semplice”: mi piace godere del cibo crudo così com’è, il più vicino possibile al suo stato naturale.

Ci sono sere in cui, infatti, anziché frullare o affettare o spiralizzare mi piace prendere tutti i miei ortaggi, metterli su un tagliere di legno bello grosso e mangiarli direttamente lì, come sono!

Il bello del crudismo è proprio questo: ognuno è libero di interpretarlo come vuole, dando alle preparazioni il grado di difficoltà che più gradisce.

Il cibo cotto, al contrario, non possiede la medesima “flessibilità”: o sei capace di cucinarlo, o non lo sei. E se non sei capace…allora sei nei guai, perché rischi di far uscire una pietanza balorda.

Quali consigli daresti a chi vuole avvicinarsi al crudismo?

Primo consiglio: LEGGERE, LEGGERE, LEGGERE. Documentarsi, approfondire, perché il nostro corpo è una macchina talmente complicata, nella sua perfezione, che non puoi dare nulla per scontato.

Va bene mangiare crudo, okay. Ma come coprire il proprio fabbisogno calorico giornaliero? Quanta frutta consumare, quanti grassi e in quale proporzione assumere questi alimenti?

Possono sembrare delle banalità, ma vi assicuro che non lo sono: ho sperimentato in prima persona quanto posso essere dannosa, per la salute, una dieta crudista al alto contenuto di grassi, e non sarei mai riuscita a capirlo senza le letture dei volumi di cui sopra.

Secondo consiglio: ascoltare i segnali inviati dal proprio corpo, soprattutto all’inizio, durante la fase di “transizione”, quando cominciano ad entrare in circolo gli effetti della disintossicazione.

Quella della detox è una fase piuttosto delicata, che non deve però spaventare, perché si tratta solo del nostro corpo che si sta liberando da tutte le tossine e da tutti gli scarti non espulsi accumulatisi in anni di alimentazione “non idonea”.

Quali sono i tuoi piatti crudisti preferiti?

All’interno delle preparazioni crudiste, io ho due grandi passioni: i frullati verdi o “green smoothies” e le insalatone condite con salse crudiste.

Ogni mattina, infatti, come colazione mi preparo circa un litro di frullato verde, composto come base da:

  •  tre o quattro banane ben mature
  • + 3-4 datteri
  • + 1 frutto di stagione (mela/ pera/ pesca/ fragole/ mirtilli etc.)
  • + 50-70gr di verdura a foglia verde tenera (spinaci, lattuga, songino, valeriana).

Adoro questo frullato, perché la verdura va a smorzare l’eccessiva dolcezza della frutta e, al tempo stesso, rallenta l’assorbimento degli zuccheri, in modo da mantenere la glicemia stabile nel tempo. Ed è buonssimo!!!

L’insalatona la mangio alla sera e di solito la compongo come segue:

  • circa 250gr di lattughino come base, a cui aggiungo, a rotazione e secondo stagionalità, altre verdure e ortaggi quali
    • finocchi,
    • zucchini,
    • pomodori,
    • peperoni,
    • carciofi,
    • broccoli,
    • cavolini di Bruxelles,
    • topinambur,
    • carote etc.

Una volta pronta l’insalatona, passo al condimento, che ottengo frullando 1 avocado (per conferire cremosità) con peperoni, pomodori, olive, zucchini…anche questi a rotazione.

Mi piacciono molto anche i condimenti a base di frutta: ieri sera, per esempio, ho frullato 1 avocado con 1 mango e il succo di un’arancia rossa appena spremuto, ed è venuta fuori una salsina così buona e cremosa…da leccarsi i baffi!

 

Grazia a Francesca dei consigli che ci ha dato durante la sua intervista.

Spero che questa condivisione sia stata di tuo gradimento se lo è stata condividi l’articolo con i tuoi amici.

 

 

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