Scopriamo insieme i micro-ortaggi

Data: - Autore: Marcello - Commenti: Lascia un commento
Scopriamo insieme i micrortaggi

Oggi parliamo di un prodotto della terra curioso ed innovativo , molto diffuso nel Nord dell’Europa e negli Stati Uniti d’America, ma ancora poco conosciuto qui da noi in Italia: il micro-ortaggio.

I micro-ortaggi, come coltivarli?

Badate bene di non confonderli con i germogli, perché si tratta di coltivazioni molto diverse: i micro-ortaggi, a differenza dei primi, vengono esposti alla luce durante la crescita e ad un livello di umidità inferiore.

Essi vengono raccolti prima del loro sviluppo competo, subito dopo la formazione delle prime due foglioline (cotiledoni) e sono ricchissimi di nutrienti, molto più dell’ortaggio sviluppato.

L’esperienza di Pianta Natura Mezzago

In Italia la coltivazione dei micro-ortaggi è stata introdotta dalla piccola società Pianta Natura, che dispone di un proprio spazio a Mezzago (MB).

I cognati William Thake  e Marta Crippa, dopo essere partiti con la coltivazione in serra nel 2015, scoprono che passata l’estate, le condizione climatiche diventano proibitive per la crescita dei loro prodotti.

Grazie alla Coop di Mezzago riescono a trovare questo spazio, chiamato successivamente “Micro-Lab”, da adibire alla coltivazione indoor dei micro-ortaggi.

Le pianticelle crescono su scaffali, sotto luci a led, in terriccio bio-certificato ed alimentati da un sistema di micro-irrigazione.

I micro-ortaggi sono ricercatissimi dagli chef per i colori vivacissimi e il loro gusto deciso, che da’ veramente un tocco di originalità ad ogni piatto.

E’ notizia recente l’approdo dei prodotti di Pianta Natura anche nella GDO (Esselunga e Coop), con quattro varietà di micro-ortaggi: senape, crescione, ravanello e rucola, venduti “vivi”, cioè con il proprio terriccio, ancora da recidere.

Ma l’offerta non si ferma qui: William e Marta sono arrivati a coltivare ben 25 specie diverse di micro-ortaggi tra i quali, senape rossa, senape bianca, borragine, cavolo rosso, cavolo pak choi, piselli, barbabietola, coriandolo, lino e basilico.

Le applicazioni ovviamente sono innumerevoli: come guarnizione per risotti, per la pasta, all’interno di panini e tramezzini, nelle insalate, per aggiungere non solo colore, ma anche sapore e qualità nutrizionali.

 

Commenta

l'indirizzo email non sarà visibile pubblicamente
Campi contrassegnati da " * " sono obbligatori

*

*