La pelle vegana prodotta con gli scarti del vino

- Marcello - Commenta
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Pensare ad un sostituto vegano per la pelle di bovino, è già di per sé qualcosa di estremamente fantasioso, ma realizzare che questo prodotto esiste già, ed è di qualità eccellente è una vera sorpresa.

“Vegealeather” è questo il nome della pelle ottenuta con gli scarti del vino, idea geniale di un’azienda di Rovereto che impiega gli oli e le fibre vegetali derivate dalla vinaccia.

Come si presenta la pelle vegana? A livello sia estetico che sensoriale è praticamente identica alla “vera pelle” tradizionale, e le splendide tonalità di color vinaccia colpiscono ancora di più.

Come nasce la pelle vegana

Il trattamento utilizza le fibre e gli oli contenuti nella vinaccia, cioè l’insieme di bucce, semi, e raspi d’uva scartati durante la produzione del vino.

Considerando che l’Italia detiene circa il 18% della produzione mondiale di vino, le possibilità di sviluppo di questo prodotto nel nostro territorio sono decisamente ampie.

Ogni anno la produzione mondiale di vino si aggira intorno ai 26 miliardi di litri: gli scarti dati da questi volumi sono quantificabili in circa 7 miliardi di kg di vinaccia.

Con essa si possono produrre fino a 3 miliardi di metri quadrati di Wineleather ogni anno.

Applicazioni di Wineleather

Come per la pelle vera, anche la sua variante “vegana” può essere utilizzata in vari campi: dall’arredamento (poltrone, divani), agli interni delle automobili, alle calzature, oppure per il packaging di valore.

La produzione della pelle di vino è inoltre decisamente più eco-sostenibile rispetto ad esempio, alla similpelle che utilizza per la sua produzione derivati del petrolio. Per approfondire l’argomento, a questo indirizzo trovi il sito ufficiale dell’azienda produttrice.

Riconoscimenti

L’azienda produttrice è nata solamente nel 2016 in provincia di Trento, ma ha già ottenuto un premio molto prestigioso: il “Global Change Award” della fondazione H&M, per l’innovazione più importante nell’ambito del fashion business.

Wineleather può essere considerata la “summa” di due riconosciute eccellenze italiane: il vino e la moda. In questo caso si può essere contemporaneamente alla moda, eco-friendly e soprattutto cruelty-free.

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